Dove siamo
La sede della Fantolini Costruzioni è a Vallisnera nel comune di Collagna, sull'Appennino Emiliano. Per raggiungerci e visitare la zona potete consultare la cartina o preparare l'itinerario online con www.automap.it:
VALLISNERA (1018 m. s.l.m.)
STORIA
Il paese è adagiato in una vallata alle pendici del monte Ventasso, al di sopra di Collagna, da cui si arriva percorrendo una strada contornata da boschi di castagno.
Vallisnera ha origini antichissime poiché fin dal 1107 fu una contea dei nobili "Da Vallisnera", che avevano giurisdizione su Collagna, Nismozza, Acquabona, Ramiseto, Vaglie, Cerreto e fino a territori in Garfagnana.
Lo statuto che regolava la vita del feudo risale al 1207 ed è considerato il più antico della montagna reggiana.
Attualmente l'abitato è diviso in due parti: Vallisnera di sotto, nucleo antico originario, costruito di fronte alla rocca su cui si ergeva il castello e Vallisnera di sopra (anticamente chiamata Summavilla) costruita in periodo più recente, ma che conserva case del 1700-1800, costruite in sasso, con copertura a lastre di arenaria (piagne) e portali riquadrati o ad arco a tutto sesto.
All'interno del borgo di sotto possiamo invece notare una vecchia casa appartenente ai nobili del castello (chiamata ancora oggi Cà di Cont) e che presenta parzialmente i caratteri architettonici originali.
Il feudo di Vallisnera sito in un'area di confine tra Parma e Reggio Emilia, fu sempre oggetto di scontro, inizialmente tra i vescovi delle due città e successivamente anche tra i due comuni.
Il castello fu proprietà del marchese Ugo di Toscana, di Bernardo del Contado di Parma e di Bonaccorso da Vallisnera, che nel 1237 fece giurare da tutti i paesi compresi nel feudo fedeltà al comune di Reggio, ponendo fine alla diatriba tra le due città.
Il castello nel 1500 purtroppo fu distrutto da un incendio ed una successiva frana distrusse anche le ultime macerie, di cui oggi non rimane più nulla.
Il paese caratterizzato da un impianto urbanistico a corpi edilizi strettamente addossati, tipico dei borghi appenninici, rivela ancora oggi, dopo molti secoli, le sue origini antiche, sia per le antiche case in sasso che per le Maestà in marmo apuano raffiguranti soggetti sacri.
AMBIENTE
L'abitato di Vallisnera essendo situato in corrispondenza dei pendii orientali della dorsale di Pratizzano, tra i gruppi montuosi del Ventasso (m. 1727), Casarola (m. 1979) e dell'Alpe di Succiso (m. 2017) , poco distante dalle sorgenti del fiume Secchia, dal monte La Nuda (m. 1895) e del monte Alto (1904 m.s.l.m.) è un comodo punto di partenza per innumerevoli escursioni.

Sci escursionismo a Pratizzano
In questa zona vi sono luoghi di grande interesse naturalistico, come il Ventasso ed il bellissimo lago Calamone (m. 1396) di origine glaciale, circondato da un bosco di faggi, abeti e larici, con acque popolate da trote e gamberi d'acqua dolce.
Vi è inoltre la zona di Pratizzano (m. 1227), un ampio anfiteatro di prati e boschi di abete, con un panorama meraviglioso sulle montagne più belle dell'Appennino.
Il PARCO NAZIONALE
La zona di Vallisnera è situata nel Parco Nazionale dell'Appennino Tosco-Emiliano, istituito il 21/5/2001 e comprende il territorio di due regioni (Emilia Romagna, Toscana) e tredici comuni, tra i quali anche il nostro comune di Collagna.

La volpe nel bosco di faggi
Il territorio del parco ha un grande interesse faunistico e comprende specie rare tipiche degli ambienti più integri e selvaggi, come il Lupo, la Martora, l'Aquila, l'Astore, il Falco Pellegrino, il Gufo Reale, il Tritone alpestre, la Salamandra pezzata, la Rana Temporaria e l'Arvicola delle nevi.
I versanti delle montagne sono ammantati da folti boschi di faggio, di abete rosso, di piccoli nuclei naturali di abete bianco e di selve di castagno con alberi secolari inframmezzati da metati e muretti a secco.
Vi sono inoltre innumerevoli specie di fiori spontanei specialmente sul Ventasso, che custodisce il numero maggiore di specie protette nell'ambito della flora regionale.
TURISMO
Oggi Vallisnera è una località con pochi abitanti, ma d'estate si popola di ex-emigranti e turisti che cercano nella nostra montagna un'oasi di natura, lontano dal turismo di massa e dalla confusione di località più rinomate.

Mototuristi sulla strada per Succiso
Le caratteristiche del territorio offrono innumerevoli attività praticabili per i turisti, i naturalisti e gli sportivi:
Il naturalista può praticare con soddisfazione il birdwatching,la caccia-fotografica, la macrofotografia.
Lo sportivo può dedicarsi al trekking a cavallo, all'escursionismo, all'alpinismo, alla mountain bike, alla pesca sportiva ed allo sci (di fondo, da discesa, da escursionismo o da alpinismo) .
Il Parco è dotato di una rete sentieristica molto sviluppata , di diversi rifugi e punti di assistenza CAI e per gli amanti delle escursioni a cavallo e in mountain bike segnalo l'antica via del Pellegrino che attraversa il crinale in mezzo a boschi e pascoli.

In mountain bike sulla via del Pellegrino
A tutti i buongustai consiglio invece "l'esplorazione" delle trattorie che offrono i piatti tipici della gustosa cucina emiliana (la zona è famosa per i funghi porcini).
Per chi ama solo riposarsi e rigenerarsi dall'afa estiva e dallo smog cittadino non c'e' che l'imbarazzo della scelta, con prati verdi e freschi boschi di abeti dove rilassarsi.
Naturalmente essendo una zona particolarmente importante dal punto di vista ambientale occorrerà prestare attenzione a non arrecare disturbo alla natura praticando tutte le cautele necessarie nell'osservazione degli animali facilmente avvicinabili in libertà, come i piccoli caprioli (che non vanno assolutamente toccati).

